Ottobre 2010
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Le cose più belle sono quelle inaspettate.
Avevo incominciato a vivere la giornata. Solo io e basta, il resto non lo contavo nemmeno Più. Non me ne fregava niente.
Non era il massimo ma si stava bene.
Eh invece.
Un giorno ero lì, chiusa nel mio mondo egoista e un’ altro mi sono ritrovata a baciare le sue labbra.
Tutto a un tratto per caso, la felicità.
Amo le donne, le ho sempre amate.
Come si fa ad non amarle? Perchè le donne sono belle. Belli i loro contorni, le loro mani, la pelle, i fili contorti dei loro pensieri. Belli i profumi colorati dei loro desideri. Come le loro paure, i loro piccoli turbamenti. Amo la bellezza dei loro gesti. Amo come si asciugano le lacrime con la mano e il sorriso improvviso che fanno dopo aver pianto come bambine. Squarci di luce inattesi. Amo...
Per favore, regalatemi un manuale di istruzioni...
Un manuale che m’ insegnasse come si fa ad innamorarsi, che mi aiutasse a capire come si fa per riconoscere la persona giusta. Che mi faccia mettere da parte il mio cinismo e anche l’orgoglio, per annientarmi completamente verso la persona che dovrei amare. Un manuale per aiutarmi a farmi capire questa follia.
Phoenix
Basta un niente e tutto salta, tutto tende ad essere distrutto, tutto cambia. Una fenice risorge dalla cenere, torna al fuoco per quanto tu la possa uccidere. E ora provaci, toccami le ali e bruciati. Sei niente solo un’altra vittima.
Abbandono.
Non pensavo facesse così male. Nel mio petto si è aperta una voragine ed è cresciuto questo senso di abbandono che tutti quanti cerchiamo di evitare.
Anche tu te ne sei andato, come gli altri.
Abbandonano tutti prima o poi.
Ma la colpa è solo mia.
Giornate.
Ci sono quelle giornate a cui non si sà dare un senso, quelle giornate fastidiose che non portano a nulla, solo al silenzio e a una specie di morte apparente.
In questi momenti i pensieri iniziano a spingere l uno contro l altro, iniziano a urlare e tu puoi solo stare lì a sperare che smettano di gridare, prima o poi.
Rimani lì in balia di tutto questo, incapace di reagire, incapace di vivere.
...
E a volte
Eppure anchio a volte avrei bisogno di un abbraccio, di arrendermi e perdermi tra le braccia di un uomo. Un abbraccio che mi faccia sentire protetta anche se so proteggermi da sola.
Ottimisticamente evito la realtà.
La consapevolezza di non poter poi più sentire quei battiti. Di toccare con mano, e di sapere con certezza che il genere umano non è fatto per questo martirio verso la solitudine.